Sii regolare ed ordinato nella tua vita, cosi chè tu possa essere violento ed originale nel tuo lavoro. G.Flaubert

Ciò che tu guadagni che non serve alla vita tua è in man d'altri senza tuo grado. L. Da Vinci


mercoledì 17 luglio 2013

GRANFONDO FOR DUMMIES - L'ABC DEL CICLISMO AMATORIALE.


Molti si avvicinano all’attività sportiva per scopi legati alla salute.
Altri, superata questa fase, mossi dall’esempio di qualche amico o per tirare fuori il sogno del cassetto, magari chiuso da quando erano bambini, decidono di “gareggiare” , di mettersi un numero addosso e buttarsi nella mischia.
Se spesso chi inizia a correre pensa “alla Maratona di New York”, qualcun'altro punta sulla bicicletta.
Ecco i passi necessari per affrontare “vittoriosi”* la prima “Granfondo”.

LE BASI

-Procuratevi un mezzo adeguato alle vostre dimensioni e fatevelo preparare: eviterete fastidi meccanici e bio-meccanici che rallenteranno i vostri progressi. Se dopo un’ora in pianura non sentite più le mani sul manubrio probabilmente è necessaria qualche regolazione.

-Il ciclismo è uno sport individuale che si gioca in squadra. Cercate un gruppo sportivo serio, ma non troppo. Evitate di intrufolarvi in squadre semiprofessionistiche se non volete smettere per esaurimento nervoso dopo la seconda uscita.

Sceglietevi quindi dei buoni compagni di allenamento, possibilmente più esperti che possano spingervi ad impegnarvi di più, a non mollare quando la strada diventa dura e magari insegnarvi qualche trucchetto (se il trucchetto è una pasticca, avete sbagliato a scegliere).

-Cercate una gara consona alle vostre capacità e aspirazioni, meglio vicino a casa, su strade che conoscete o che potete facilmente andare a provare. Quando proverete la “cotta”, almeno saprete come ritrovare la strada di casa. Per la “Maratona dles Dolomites” c’è tempo.

-Preparatevi o meglio, fatevi preparare da un esperto un minimo programma di allenamento al quale attenersi per avere stimolo ad essere costanti. Il ciclismo, ancor più della corsa, richiede costanza e regolarità.

-Partendo da 0, dal momento che metterete il vostro pavimento pelvico sulla bici da corsa per la prima volta, 2 sono le uscite settimanali per 6 mesi che vi permetteranno di “arrivare” decentemente in fondo ad una gara di 80-100 km con circa 2000 metri di dislivello. Si parla in questo caso di una persona senza particolari problemi fisici, con un sovrappeso non eccessivo (non siate troppo indulgenti con voi stessi...).

-Iniziate a considerare l’aspetto alimentare come parte integrante dell’allenamento, diciamo che metà della preparazione si svolge con le gambe sotto il tavolino.

Questo aspetto è fondamentale non solo per perdere peso e acquistare massa muscolare ma anche per evitare errori del tipo: ”Stamani ho mangiato solo un bel cappuccino e 2 brioche alla crema...perché a metà della salita ho rimesso?”

*vittoriosi: in questo caso la vittoria significherà: arrivare in fondo, nel tempo limite, senza incidenti e senza soffrire così tanto da voler gettare la bicicletta nel primo cassonetto, ma con la voglia di continuare ad allenarsi.

1 commento:

  1. E, aggiungerei, se potete scegliete la mountain bike. Così, la volta che non ce la fate più, potrete appoggiare la bici ad un albero, sedervi su sasso e ascoltare i rumori del bosco, guardare un panorama mozzafiato, abbeverarvi ad una fonte naturale e mangiarvi due more che quel cespuglio di rovi (che vi ha strappato la maglia quando avete sbagliato curva) ha deciso di offrirvi come ricompensa.

    S.

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