Sii regolare ed ordinato nella tua vita, cosi chè tu possa essere violento ed originale nel tuo lavoro. G.Flaubert

Ciò che tu guadagni che non serve alla vita tua è in man d'altri senza tuo grado. L. Da Vinci


martedì 2 ottobre 2012

BICICLETTE A RUOTA FISSA: FILOSOFIA - ANARCHIA E POLEMICHE








In realtà credo che vivere la vita in sella abbia un impatto più sul singolo individuo che sulla società “globale”.
Contrariamente a quanto è stato scritto circa me e il mio post su fixed forum, “Anarchia” è un concetto mentale e non socio economico: significa ragionare senza (“An”) poteri (ἀρχή “Archè”), ovvero provando a uscire dai binari dell’uso comune, del luogo comune, del pregiudizio, dal pensiero indotto per seduzione o violenza, della main stream.

Quello che volevo in realtà far notare è come ci sia una parte del fenomeno bici fissa che si connoti in senso filosofico-politico ed è rappresentata da Paolo Bellino, in arte Rotafixa, che al contempo non disprezza l’aspetto ludico della fissa, ovvero la pista e le corse a gatto randagio.


Esiste poi la parte più “modaiola” che è rappresentata a mio avviso dall’imitazione coatta di fenomeni di costume di oltre oceano, come è accaduto per altri oggetti: skate, rollerblade ecc.


Ovviamente come in tutti i fenomeni umani si passa da un estremo all’altro attraverso tutte le possibili sfumature.

Alla fine se più persone vanno in bici, qualunque sia la motivazione, il vantaggio è per tutti, compreso chi la bici la detesta e ci vorrebbe mettere sotto con il Suv.

domenica 16 settembre 2012

LA RIVOLTA DEI BIKE MESSENGER: CROCIFISSO SULLA PIAZZA (VIRTUALE)

"Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell'ascoltarla"
Un mio vecchio post sui corrieri in bicicletta, ha recentemente scatenato una accesa discussione sul più noto forum di biciclette a ruota fissa.
Ringrazio Capiero che lo ha "messo in vetrina", dando così il via alla discussione, che era esattamente quello che volevo succedesse al momento della pubblicazione.
Dagli oltre 50 commenti, che ho avuto il piacere di leggere posso fare queste osservazioni:

1-Una parte dei commentatori ha assunto la cosiddetta "difesa per risentimento", come se avessi violato un sacro tabù. In questo caso non era mia intenzione offendere nessuno, tantomeno chi si guadagna da vivere utilizzando la bicicletta e la forza metabolica, come del resto faccio io.

2-Una parte mi ha deriso e disprezzato, dimostrando una certa superficialità di lettura del testo e una certa "non conoscenza" di determinati argomenti.
A titolo esemplificativo, i concetti di TOYOTISMO, DECRESCITA ECONOMICA, PIL NEGATIVO, USO CONVIVIALE DEI MEZZI DI PRODUZIONE, sono concetti noti e  ampiamente dibattuti, concettualizzati da economisti come Georgescu Roegen*, Serge Latouche o sociologi come Ivan Illich.
Riguardo alla mia attribuzione "politica" di comunista, sorrido pensando a chi ancora confonde comunismo con anarchia. In questo caso, come qualcuno ha giustamente scritto"Meno s...e mentali e più pedalate". 

3-Una parte, tra cui Capiero e StefanoStrong, ha invece compreso fin da subito l'intento provocatore ed ironico, tra l'altro abbastanza esplicito e rimarcato dall'uso di una sintassi interrogativa.

4-Ho apprezzato chi ha descritto la realtà e i problemi del lavoro di messenger in Italia, forte della propria esperienza. Fare l'artigiano o il piccolissimo imprenditore in Italia, per esperienza personale, è un' impresa da titani.

*A questo proposito può essere interessante leggere questa pagina del Sig. Paolo Bellino, alias ROTAFIXA, sicuramente più conosciuto e apprezzato nel mondo della ruota fissa rispetto al sottoscritto.

Le fragole sul terrazzo sono un simpatico esperimento di botanica terapeutica...



lunedì 3 settembre 2012

AFFRONTARE L'EROICA - GUIDA RAGIONATA IN BASE ALL' ESPERIENZA


Cimentarsi ne l'Eroica (Gaiole in Chianti, 7 Ottobre 2012) non è una cosa da prendere sottogamba. I percorsi corti: 35 e 78 km, credo che siano abbastanza accessibili anche al ciclista della domenica mattina ma il medio (135km ) e il lungo (205 km) richiedono alcune accortezze al fine di evitare che la bella domenica nel Chianti si trasformi in un incubo a 2 ruote. Senza voler sembrare esperto, ma con alle spalle 2 edizioni e altre piccole "imprese", vorrei fare alcune osservazioni:
EDIZIONE 2010


1- Bisogna essere allenati: per chi parte da zero sono necessari almeno 6 mesi di bicicletta regolare e più intensa negli ultimi 2 mesi. Per chi pedala regolarmente suggerisco almeno 2-3 uscite sopra i 150 km nell'ultimo mese.

2-Non improvvisate la scelta del mezzo: spendete qualcosa per metterlo a punto (tubolari, fili dei freni e del cambio, raggi) e cercate di usare una bici che si avvicini alle vostre misure ottimali. Si può partecipare solo con telai vintage anteriori al 1987, fili esterni, cambio al tubo obliquo e gabbiette ai pedali.

3-Allenatevi con la bici che userete almeno 20 giorni prima per poter prendere confidenza nella guida che nell'uso dei rapporti (salire con un 42 -22 non è come con un 34-26).

4- Provate la bici sullo sterrato: frenare a 40 km/h sul ghiaino con un tubolare da 22 non è semplicissimo. E' tutto un altro stile di guida e di pedalata, ad esempio in salite abbastanza ripide si deve rimanere seduti per non far slittare la ruota posteriore. Inoltre, l' abitudine al pedale con lo sgancio rapido può giocare qualche scherzo se i piedi sono fermi dentro le gabbiette...

5-Cercate abbigliamento che vi piaccia ma che sia anche funzionale: se la maglia Molteni del nonno vi sta 3 misure stretta, cercatene un altra! Sotto l'abbigliamento vintage mettetevi quello tecnico (ad esempio un vecchio paio di pantaloncini tagliati a mezza coscia, perfetti sotto il pantaloncino di lana). Non trascurate i guanti e il casco: se non avete quello in cuoio, usate quello moderno perché ho visto gente sfracellarsi di faccia sulle pietre.

EDIZIONE 2011
6- Pensate a quello che vi può servire durante il giorno (sul lungo considerate almeno 8-9 ore ma se avete problemi meccanici potreste aver bisogna anche di 13-15 ore): pompa, 2-3 ricambi gomma, gonfia e ripara, telefonino, soldi, documenti, impermeabile, luce anteriore e posteriore bella potente che è obbligatoria fino alle ore 6:50 del mattino e se arrivate a notte, attrezzi per riparazioni che avrete già provato a casa, manicotti e gambali.

7-Provate per tempo anche la collocazione del materiale: qualche esempio: borsetta attrezzi sotto la sella o sotto la canna, 1 tubolare sotto la sella, 1 o 2 tubolari a tracolla, messi bene. In tasca posteriore: vestiario, cibo, telefono e soldi. All'occorrenza usate un marsupio medio messo al contrario. Borraccia al telaio e al manubrio. Fate bene il conto di cosa pensate di usare, il resto vi impaccerà e basta. Ad ogni rifornimento dovete timbrare il cartellino che è preferibile  avvolgere in una busta impermeabile per evitare che si possa rovinare con la pioggia o le pozzanghere.

8-Cercate di arrivare per tempo alla partenza: per i percorsi lunghi la partenza, alla francese, è dalle 5 alle 7, quindi se dovete parcheggiare, ritirare il numero, montare la bici, andare alla partenza e firmare considerate di essere sul posto almeno con un'ora di anticipo.La cosa migliore è dormire a Gaiole e godere del sabato per visitare i mercatini d'epoca. Per ridurre le spese...tenda!

9- Partite piano e continuate regolari: il percorso è lungo e dopo 20 km c'è la prima salita, il Castello di Brolio, non particolarmente duro ma da affrontare quasi a freddo e spesso prima che ci sia luce. Dosate lo sforzo senza farsi prendere dalla foga, procedendo in gruppo se possibile. Rallentate se sentite che state forzando: vincere vuol dire arrivare in fondo.
I pezzi più duri dei percorsi lunghi sono la salita di Montalcino (molto lunga) e " IL MALE" ovvero il tratto di saliscendi tra Asciano e Monte Sante Marie che so aver messo a dura prova anche i più forti. In totale il GPS indica oltre 3600 metri di dislivello in salita sul percorso da 205 (215?) km

10-Non forzate il mezzo meccanico: sono oggetti con molti anni sulla strada e non possono garantirvi da rotture se andate a 50 km/h sulle buche negli sterrati. 2 anni faho visto un grave incidente a causa della rottura della pipa del manubrio su una brutta discesa.

11- Mangiate e bevete regolarmente: anche se non si spinge al limite la crisi di fame e la disidratazione sono rischi da evitare se si vuole arrivare con il sorriso sulle labbra, sopratutto se fa il caldo dell'edizione 2011. Evitate anche di ingolfarvi ai rifornimenti che propongono le specialità locali. Nel dubbio lasciate perdere la frittata con le cipolle ed il terzo bicchiere di vino!

12- Approfittate per godere del paesaggio, del silenzio, dei colori dell'autunno e della bellezza delle maglie e delle bici d'epoca. Parlate con chi sta affrontando con voi l'esperienza: sono persone che amano veramente il ciclismo e la bicicletta e non dovrebbero essere come i "finti professionisti" che si incontrano in certe granfondo e che vi insultano nella volata per arrivare trecentesimi!

13- Ricordate che l'importante è arrivare in fondo con il sorriso. Avete tempo fino alle 20 per completare i percorsi lunghi, fino alle 16 per quello da 75 km.

sabato 1 settembre 2012

I "FURBETTI" DEL SUPERMERCATO E...............A. DIMENTICANZA O TRUFFA

IL GIORNO 12 AGOSTO DECIDO DI COMPRARE AL SUPERMERCATO UNA CONFEZIONE DI BISCOTTI PRODOTTI DA UNA NOTA CASA DOLCIARIA VERSILIESE. 
400G. DI BISCOTTI ARTIGIANALI A 2,49 €, MI SEMBRA UN BUON PREZZO.
TENGO SEMPRE LO SCONTRINO E DI SOLITO LO RICONTROLLO ANCHE, MAGARI DO UNA VELOCE OCCHIATA.
QUESTA VOLTA (E AD ESSERE SINCERO, NON E' LA PRIMA VOLTA) NOTO QUALCOSA CHE NON MI TORNA.
IL "BISCOTTONE" ARTIGIANALE, NELLO SCONTRINO VIENE CONTEGGIATO A 3,09€ OVVERO 0,60€ IN PIU' RISPETTO A QUANTO RIPORTATO SUL CARTELLINO.
PENSO:"MI SARO' SBAGLIATO E AVRO' LETTO MALE"...MA NON NE ERO PROPRIO SICURO.
SCONTRINI DEL 12 E DEL 16 AGOSTO 2012

QUATTRO GIORNI DOPO, RITORNO PER VERIFICARE E SCATTO LA FOTO CON IL CARTELLINO E UNA CONFEZIONE DI "BISCOTTONI". 

FOTO SCATTATA IL 16 AGOSTO 2012 INDICANTE IL PREZZO  DEI "BISCOTTONI"

NON MI SONO SBAGLIATO: IL PREZZO INDICATO E' QUELLO E IL PRODOTTO E' ESATTAMENTE QUELLO. VADO ALLA CASSA, PAGO E CHIARAMENTE CONTROLLO SUBITO LO SCONTRINO.
IL PREZZO RIPORTATO (EVIDENZIATO IN FOTO CON IL GIALLO E' SEMPRE 3,09 €.
A QUESTO PUNTO MI VIENE DA DOMANDARMI: "MA E' UN ERRORE O LO FANNO APPOSTA?" CONSIDERANDO LO SMERCIO DEL SUPERMERCATO, SE PER OGNI CONFEZIONE "SI SBAGLIANO" DI 60 CENTESIMI....

DOPO 2 SETTIMANE RITORNO AL SUPERMERCATO E IL CARTELLINO E' CAMBIATO: ORA I "BISCOTTONI" COSTANO 3,09€.... A ONOR DEL VERO NON E' NEMMENO LA PRIMA VOLTA CHE SUCCEDE.





sabato 18 agosto 2012

NON MI PIACE METTERE IL CASCO PERCHE' MI ROVINA I CAPELLI




IN TUTTA ONESTA', A PARTE QUANDO MI ALLENO O GAREGGIO, NON USO SPESSO IL CASCO.
 UNA VOLTA, NEL PERIODO IN CUI USAVO SOLO LA BICI (ORA UTILIZZO ALMENO PER IL 50% DEGLI SPOSTAMENTI UN VESPONE), IL CASCO ERA QUOTIDIANO.
PIGRIZIA, FONDAMENTALMENTE. MA NON CERCO SCUSE E ME ASSUMO LA RESPONSABILITÀ. 
CERCHERÒ DI MIGLIORARE ANCHE SE SOSPETTO CHE IL PROBLEMA DELLA SVENTURA UMANA STIA NEL KARMA.
LE DISGRAZIE VENGONO PER INSEGNARE QUALCOSA AL SOGGETTO E  A CHI GLI E' PIU' O MENO VICINO.
UNA MIA CARA AMICA, A PROPOSITO DI MIA MADRE INVALIDA PER COLPE PARZIALMENTE SUE, MI DISSE:" NON TI LAMENTARE, SEI TU CHE HAI SCELTO TUA MAMMA PERCHE' DA LEI HAI DA IMPARARE QUALCOSA."



mercoledì 15 agosto 2012

IL PERBENISMO A 2 RUOTE E LE PISTE CICLABILI DA CAMPAGNA ELETTORALE

CON LO SPIRITO SNOB CHE LO CONTRADDISTINGUE E LO FA DETESTARE DALLA MIA GENTILE SIGNORA, IL NOTO CRITICO E GIORNALISTA PHILIPPE DAVERIO RIFLETTE SULL'IPOCRISIA DI CERTE AMMINISTRAZIONI CHE UTILIZZANO LA BICICLETTA E LA COSTRUZIONE DELLE CICLABILI COME BANDIERA DI PROPAGANDA.




UNO SPETTRO s’aggira per l’Italia, quello del perbenismo biciclettaro. La bicicletta, che abbiamo usato tutti per anni, è diventata talmente politically correct che viene voglia di rottamarla per avere diritto almeno a una dichiarazione di protesta. Milano ha inventato lo spezzatino di pista ciclabile, una nuova forma dello spostamento che prevede piste ovunque, lunghe poche decine di metri, che s’interrompono per la fermata dell’autobus e si perdono negli incroci per ricomparire cinquanta metri dopo spingendo i ragazzini all’irresponsabilità della finta sicurezza e alla certezza che prima o poi si faranno arrotare. Così si mette a posto la coscienza dell’assessore al traffico che non dialoga da anni con quello ai lavori pubblici: infatti i pavés sono talmente sconnessi dopo le gare d’appalto e subappalto al massimo ribasso che per strada in bicicletta non ci si può più andare e tutti i ciclisti tentano il ferimento dei pedoni correndo sui marciapiedi, unico calpestio scorrevole di asfalto. Poi, ogni tanto passano ai metri di pista ufficiale e si lavano la coscienza nella stessa acqua tiepida nella quale se la sono lavata i civici amministratori. Sono legittimati. E hanno pertanto sempre ragione.
LA BICI civica si affitta, ovviamente senza patente, e via a pedalare anche se per la prima volta in vita. Due i maggiori pericoli della strada oggi: il vecchietto a trenta all’ora in autostrada su Panda d’antiquariato e la famigliola in civica bici impegnata nel giro turistico su strada ferita. Il sonno della ragione provoca mostri, ma quando si tratta del sonno della ragione dell’assessore provoca mostricciatoli. Ottimo esempio quello fiorentino che ha visto sorgere sul ponte di Santa Trinita un biscione deturpante di cemento per micro pista ciclabile. Proteste e risposte trincerate dietro un bizzarro obbligo normativo del nuovo codice della strada, il quale prevederebbe l’alterazione del patrimonio storico a favore della protezione delle due ruote a spinta muscolare. Causa seconda, l’adeguamento alla nuova isola pedonale. A Firenze si è pedalato molto dal 1900 al 1960, quando le macchine erano rare, senza cordoli; oggi che le macchine sono state tolte si torna forse a pedalare, con cordolo. Magie inspiegabili della città guidata dal Grande Rottamatore. La bicicletta è la nuova Maginot dei sindaci di sinistra eletti fuori dal Pd, Milano come Firenze. Il nuovo avanza. È ora di smacchiare i leopardi

AD ESSERE ONESTI IL PROBLEMA RIMANE INSOLUBILE: NON SI PUO' RIADATTARE ALL'USO CICLABILE UNA SOCIETA' E UNA CITTA' IMPOSTATATA SULL'AUTOMOBILE. 
NON CREDO ALLA CONVIVENZA PACIFICA TRA AUTOMOBILE E BICICLETTA. 
NON SI POSSONO SALVARE CAPRA E CAVOLI.

martedì 7 agosto 2012

L'INCONTRO PIU' BELLO IN BICICLETTA - IL PENSIONATO ARRABBIATO

CON LA SCUSA DI ANDARE A RITIRARE DELLE MAGLIE PER LA SQUADRA A MONTOPOLI VAL D'ARNO, PRENDO LA BICI PER UN BEL GIRO TOSCANO DI MEZZA ESTATE: 120 KM DI  PEDALATE, MUSICA, PAESAGGI SEMPRE DIVERSI SOTTO IL SOLE INQUINATO DI FINE LUGLIO.


DOPO VICOPISANO MI SI ACCODA UN CICLISTA ADOLESCENTE, PROBABILMENTE AGONISTA. CERCO DI MANTENERE UN RITMO MEDIO-ALTO SUI SALISCENDI DELLA VIA PROVINCIALE FRANCESCA. NON MI GIRO INDIETRO PER DIVERSI CHILOMETRI COME A FAR CAPIRE ALLA GIOVANE LEVA DEL PEDALE CHE ANCHE SE LUI DIVENTERA' UN PROFESSIONISTA, PER ORA IL "VECCHIETTO" PESTA PIU' FORTE.

AD UN CERTO PUNTO, PRIMA DI UNA ROTONDA RALLENTO E INVECE DEL RAGAZZINO CHE DEVE AVER DA TEMPO RINUNCIATO ALLA MIA SCIA PER FARE IL SUO GIUSTO ALLENAMENTO, MI  SI AFFIANCA UN BAFFUTO SIGNORE CON ACCENTO TOSCANO CENTRALE: -"OH, E TU VA' FORTE, CHE SEI UN CORRIDORE?-
-"NO, VADO A MONTOPOLI, HO FRETTA CHE MI CHIUDE UN NEGOZIO-
-"MONTOPOLI...L'E' LONTANO...E TI CI PORTO IO!-
DETTO CIO' SI METTE IN TESTA A TIRARE A 36 ALL'ORA, TUTTO BASSO SUL MANUBRIO.
DA DIETRO NOTO 2 FILI CHE ESCONO DALLE SUE ORECCHIE.

GIUNTI DOPO UNA DECINA DI CHILOMETRI ALLA ROTONDA CHE SEPARA IL MIO PERCORSO DAL SUO, CI FERMIAMO.
CON VOCE MOLTO ALTA, CHE GIA' AVEVO NOTATO:

-OVVIA, ORA TU VA' DRITTO...TE TU FA' LA ROTONDA, RITORNI INDIETRO E TU PIGLI L'ULTIMA, TE TU VEDI 'ARTELLI MONTOPOLI E TU SE' ARRIVATO."
-GRAZIE, QUI CI CONOSCO!-
-SENTI, CHE TU CORRI? DA DOVE VIENI?-
-DA VIAREGGIO.
-L'E' UN BEL GIRO! IO SON DI FUCECCHIO E STAMANI SONO ANDATO A MARINA DI PISA. TUTTI I GIORNI E SON 140, 160 KM. PERCHE' TE TU MI VEDI E DOMANL'ALTRO SONO 68 ANNI. E LA PENSIONE LA M'E' RIMASTA DI TRAVERSO....MADONNA BONA -E INDICA LA GOLA CON IL DITO INDICE- PERCHE' IO SON SORDO, LO VEDI: -INDICA LA PROTESI- QUARANT'ANNI D'OFFICINA, A TAGLIA' LA LAMIERA, PERCHE' PENSAVO DI LASCIARE A GIOVANI UN FUTURO MIGLIORE E 'NVECE ERA MEGLIO SE CONSUMAVO PIU' BICICLETTE, DIO BOIA! ALTRO 'HE GIOVANI, TUTTI A LORO LA' SONO ANDATI ..."-E INDICA PRESSAPPOCO VERSO ROMA-

CI SIAMO SALUTATI CON UN ABBRACCIO E ANDANDO VERSO MONTOPOLI NON SAPEVO SE PIANGERE O SE RIDERE.