Sii regolare ed ordinato nella tua vita, cosi chè tu possa essere violento ed originale nel tuo lavoro. G.Flaubert

Ciò che tu guadagni che non serve alla vita tua è in man d'altri senza tuo grado. L. Da Vinci


lunedì 18 marzo 2013

OFFICINA ZEN: ALTRI ERRORI DA EVITARE NEL METTERE MANO SU UNA BICICLETTA



PRESEGUE LA DISAMINA DEGLI ERRORI DEL BICICLETTAJO DILETTANTE

QUESTE LE PRECEDENTI NOTE: INTRO -  SECONDA PARTE



10- Questa è difficile: il cambio ha due viti di blocco. Se allentate quella che impedisce alla catena di uscire dal pignone più grande, nel momento in cui cercherete il 28 su un pacco 12-26, un raggio catturerà il braccio del cambio sbarbandolo dalla pendina (piccolo pezzo di metallo, avvitato al telaio, su cui è poi avvitato il cambio). Nel migliore dei casi riuscirete a fermarvi prima dell'irreparabile, nel peggiore preparatevi a ricomprare cambio, catena, raggio e pendina... dopo la dimissione dal pronto soccorso!
11- Se bucate, non abbiate fretta di cambiare la camera d’aria. Se non rimuovete la causa potreste continuare a bucare fino a quando non le avete terminate (le camere d’aria). A volte l'oggetto appuntito è sul cerchio, non nel copertone!


12- Quando cambiate la camera d'aria con una nuova non limitatevi a srotolarla ma gonfiatela un po' . In questo modo si evita di perdere tempo montando una camera difettosa, già bucata perché sono tre anni che la tenete nel borsello sotto sella. Quando ne avete verificato la tenuta, inseritela leggermente gonfia nel copertone con la valvola già infilata nel cerchio. Poi richiudete il copertone resistendo alla tentazione di usare il cavafascioni quando incontrate resistenza. La pinzatura è quasi sicura.
12- Non spruzzate olio sulla catena come se fosse un'insalata. Quello che avanza cade sul cerchio  poi sporca le pastiglie dei freni... Il resto provate ad immaginarlo. Usate un pennellino.
13- Nel tagliare una guaina del freno o del cambio, prendete bene la misura e soprattutto sfilate il cavo. Se la guaina non si taglia bene e fa resistenza alla pinza...dovete ricomprare un nuovo cavo.
14- Nel fissare il cavo alla pinza del freno, ricordatevi di metterla in tensione prima di stringere il bullone. Poi provate a frenare sul banco di lavoro, quindi a terra senza salire sulla bici e infine sul vialetto di casa. Se la bici si arresta, potete usarla anche in strada. Col tempo proverete a saltare almeno uno dei passaggi intermedi, ma mai la prova nel vialetto!
15- NON PENSATE CHE AVENDO LETTO QUESTE RIGHE, NON COMMETTERETE GLI ERRORI DESCRITTI!. SOLO L’ESPERIENZA PERSONALE VI PORTERÀ SULLA VIA DELLA PERFEZIONE.

lunedì 11 marzo 2013

DALL' OFFICINA ZEN: ERRORI DA EVITARE NEL CERCARE DI AGGIUSTARE LE BICICLETTE. SECONDA PARTE




GIA' PUBBLICATO SU "ZONACAMBIO.COM"

qui l'introduzione e la 3° parte dell'articolo

1- Non lavorate con i vestiti con cui andate a giro per lo struscio del sabato pomeriggio: per quanto starete attenti finirete sempre per sporcarvi.

2- Non lavorate a mani nude e con il cellulare nella tasca dei pantaloni bianchi di vigogna: potrebbe suonare in qualsiasi momento. Usate guanti di vinile, il lattice si squaglia con il grasso.

NON SI TIRA VIA NIENTE...
3- Nell'apertura della catena abbiate pazienza e cercate di non far uscire completamente il perno dalla maglia. Quando la richiuderete avrete meno difficoltà.

4- Nella sostituzione della catena della vostra Kuota, prima di spezzarla definitivamente (la catena!), prendete la misura su quella vecchia...sempre che l'abbiate ancora! Altrimenti cercate un bel tutorial o leggete le istruzioni. Le catene moderne possono essere solo accorciate e se si taglia troppo corta... occorre rimettere mano al portafoglio.

5- Se volete sostituire un pezzo di cui ignorate la natura, prima smontatelo, poi compratelo uguale. Le cantine sono piene di acquisti sbagliati. Es. Non comprate un pacco pignoni shimano se il vostro mozzo monta il Campagnolo!

6- Ogni azienda produce gli attrezzi per i propri pezzi di ricambio: quindi non ostinatevi a forzare un estrattore Sram dentro un mozzo Campagnolo.

7- Il pedale sinistro si avvita al contrario...prima di dire che hanno sbagliato a fare la filettatura.

8- Non dite mai: meglio mezzo giro di chiave in più. Sarà quello che vi spezzerà la chiave o rovinerà il pezzo...se potete usate le chiavi dinamometriche.

9- Se un bullone non si svita non montate in piedi sulla chiave: o si spezza la chiave o si spezza la caviglia. Intanto controllate che stiate girando in senso antiorario (attenzione al pedale sinistro che si svita in senso orario), poi utilizzate lo sbloccante facendolo agire per diversi minuti.

lunedì 4 marzo 2013

DALL'OFFICINA ZEN: GLI ERRORI DA EVITARE QUANDO SI METTE MANO AGLI ATTREZZI PER MANUTENERE UNA BICICLETTA. PARTE 1


GIA' COMPARSO SUL MAGAZINE ELETTRONICO "ZONA CAMBIO" DEL BUON STEFANO!
ZONA CAMBIO

PRIUS NON NOCERE

Il principio di responsabilità in qualsiasi attività umana parte da un monito solenne: PRIUS NON NOCERE, ovvero “per prima cosa non fare male”, a se stessi, agli altri e non ultimo, alle cose.

Lo Zen ci parla della virtù del non fare, propria del saggio, che si contrappone a quella del fare, dell’uomo comune.

Per iniziare a mettere mano ad una bicicletta, dalla Graziella della nonna alla Pinarello da cronometro e' consigliabile cercare di evitare alcuni errori fin da subito in modo da non danneggiare il mezzo ma soprattutto il conducente.

Metodo induttivo: imparare dall'esperienza "clinica" altrui (anche se questo non mette al sicuro dall'errore)



"NEL PULITO SI LAVORA MEGLIO" una perla Zen di mio padre...

METODOLOGIA

O- Se non si ha lo spazio e il tempo per lavorare comodi, astenersi dal cominciare. Fanno eccezione le forature e la regolazione della sella.

1- Evitare di fare lavori di cui non si ha la minima cognizione se c’è urgenza di utilizzare la bicicletta. Si rischia di ritrovarsi con i pezzi in mano senza sapere come ricomporre il tutto per portarlo da un biciclettajo di professione. Per imparare è questione di calma e tempo.

2- Notando un problema, non aspettare che il problema si faccia notare meglio. Prima si mette mano alla questione, meno si rischiano problemi maggiori.

3- Non sbilanciarsi dicendo: " Che ci vuole, ci penso io" quando il suocero dice che ha problemi ai freni. Potrebbero non essere i freni! Quindi ricercare personalmente il problema prima di offrirsi come meccanici, per evitare brutte figure.

4- Prima di utilizzare o, ancora peggio, far utilizzare una bicicletta su cui avete posato le mani, fare un collaudo accurato su strada, meglio non trafficata. Nella migliore delle ipotesi il problema e' rimasto irrisolto.

venerdì 22 febbraio 2013

LADRO DI BICICLETTE. CENT'ANNI DI ALFRED JARRY DI ANTONIO CASTRONUOVO

UN SIMPATICO LIBRETTO SU UN ANARCOCICLISTA DELLA BELLE EPOQUE.
UN ESEMPIO DA CONOSCERE E DA NON IMITARE, PER RISPETTO DI SE STESSI E DEGLI ALTRI...

E’ il 10 dicembre 1896. Il Nuovo Teatro di rue Blanche a Parigi è gremito di gente. Ci sono anche Mallarmé, Paul Léautaud e Jules Renard ad assistere all’ esordio dell’Ubu Re di Alfred Jarry, quando sul pubblico piomba la prima battuta: “Merdre!, in italiano: merdra!” Ed è subito scandalo. L’opera di Jarry, con le sue provocazioni, la sua forza satirica, la sua fattura anarchica, entrerà nella storia del Teatro, sconvolgendone gli impolverati schemi accademici. Intorno alla caricatura del protagonista, un goffo e buffo professore liceale di Rennes, Jarry costruirà la sua fama, tanto che “l’immonda creatura” lo inseguirà fino all’ultimo dei suoi giorni. Ma chi è veramente Alfred Jarry? Il padre di Ubu (anche se non volle dichiararlo mai), la penna del dottor Faustroll e l’inventore della Patafisica, la scienza delle soluzioni immaginarie. In sella a una fiammante Clément de luxe 96 course sur piste del valore di 525 franchi, che lo immortala in una foto d’epoca, scorazzerà da Parigi a Corbeil, dalla campagna alle cantine in cui si farà rifornire di litri immemorabili di vino, bello bello nei suoi pantaloni alla zuava, con tanto di scarpine sportive numero 36, cappellino tondo a tesa stretta e casacca corta scura. Nulla di strabiliante in tutto ciò, se non fosse che la bicicletta Jarry non la pagò mai, come le bottiglie di vino che gli tennero spesso compagnia. I creditori ebbero poco da concretizzare di fronte a un personaggio tanto bizzarro, così lucidamente folle e spiazzatamente geniale. Persino al geometra che gli edificò il suo adorato Tripode lungo la Senna, una baracca 3,33 metri di lunghezza per 3,67 di larghezza versò in tutto 8 franchi d’acconto e poi più uno spicciolo. Una vita votata alla deformazione della realtà? Esattamente. Alfred Jarry, il visionario, l’eroe dell’illegalità, il placido impostore, nella sua brevissima comparsata sulla terra, ha giocato con il potere persuasivo dell’immaginazione, capace di generare mondi paralleli possibili nella loro inverosimiglianza...E’ il 1° novembre 1907 quando l’iniziatore del moderno, il precursore del movimento surrealista, l’indagatore dell’eccezione alla regola muore. Direte voi: la morte sarà stata l’unica circostanza che non è riuscito a trasfigurare. Non lo sapremo mai, in verità io non ci giurerei. Ultimamente, informa l’accorto e discreto autore di questa storia in tre mini-atti, Jarry cominciò a frequentare la “fata verde”, l'assenzio… Conoscete voi gli effetti? Nota per i lettori: Ladro di biciclette, edito da Stampa Alternativa, rientra nella collana dei mitici Millelire, oggi trasformatisi in 1 Euro, con cui Marcello Baraghini dal 1989 continua la sua sfida all’intelligenza, in controtendenza con il marketing dell’editoria standardizzata, offrendo minuscoli libri di qualità, che provocano, fanno riflettere, danno voce agli ultimi, costruiscono incertezze… a un prezzo simbolico.

RECENSIONE DA MANGIALIBRI.COM

sabato 16 febbraio 2013

CONSIGLI ELETTORALI PER LA TOSCANA (E IN GENERALE PER L'ITALIA)


NON MI PIACE UTILIZZARE PAROLE SCURRILI NEI MIEI SCRITTI, MA IN QUESTO CASO MI SEMBRA APPROPRIATO PUBBLICARE QUALCHE DEGNO CONSIGLIO ELETTORALE, A DISTANZA DI UNA SETTIMANA  DALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE.
IL CONSIGLIO ELETTORALE DI CARDINALI, BORZACCHINI , SARDELLI E C.(IL VERNACOLIERE)

VOTA PACCIANI, QUESTA PIACEREBBE AL MIO AMICO GABRIELE
PROPAGANDA "FAI DA TE" DIETRO CASA MIA
UNA SOLUZIONE RADICALE CHE PIACEREBBE A MIA MOGLIE

CHIU' PILU PE' TTUTTI (UN PO' DATATO)
ALTRA SOLUZIONE RADICALE
SEMPRE IL MIGLIORE
GIA', CI MANCAVI ANCHE TE....
FORZA ROMA!
MI SEMBRA GIUSTO!
QUESTO NON HA CAPITO ANCORA COSA VUOLE DIRE  "LA ZAPPA SUI PIEDI"
SI COMMENTA DA SOLA
UN CLASSICO
MAGARI NON PROPRIO COME ME (NEL SENSO DI POLITICO)
L'IMPORTANTE E' CAPIRSI...


domenica 10 febbraio 2013

LUCCA / FIRENZE IN FISSA (GLI ALTRI). UN'ALTRA INIZIATIVA BLUES DI GORI & C.


GORI E FANO CONTINUANO A SFORNARE EMOZIONI.
DOPO LA  "SERCHIO COUNTRY RACE" E LA "PISA-LIVORNO" ECCO SFORNATA QUELLA CHE POTREBBE DIVENTARE UNA CLASSICA DELL'ANARCOCICLISMO TOSCANO: LA "LUCCA/FIRENZE" CON GRANPREMIO DELLA MONTAGNA A SERRAVALLE PISTOIESE (APERTO SOLO ALLE FISSE) CHE PERMETTE DI CONQUISTARE IL BIGLIETTO DEL TRENO PER TORNARE A CASA.
PASTA PARTY ALL'ARRIVO: PANINO COL LAMPREDOTTO DA' VINATTIERI A SCELTA "CO' I' VVERDE" O " CO' I' PPICCANTE" (HO VISSUTO 3 ANNI NELLA CITTA' DELLE 'OLLINE...)
COSTO ISCRIZIONE: 1€
PACCO GARA: UN K...DER MAXI E UNA BELLISSIMA SPOKE CARD 
IL PACCO GARA: POESIA ALLO STATO PURO

LA BANDA
CON ANDREA IL MOICANO DI BOZZANO, PARTIAMO DALLA VERSILIA, CON L'INTENTO DI  FARE PRESENZA, 2 SALUTI E TORNARE A PRANZO DALLE MOGLI ( E COMUNQUE A ME SONO SALTATI FUORI 90 KM.)
APPUNTAMENTO ALLE 9.00 A.M ALLA STAZIONE DI LUCCA MA ALLE 9.22 CI SIAMO SOLO IO E ANDREA (IN FISSA), FANO E GORI.
ARRIVANO POI COL TRENO DA RAVENNA, IL FIORENTINO SUDAMERICANO E IL GRANDE RIGHE DA PRATO. I NOMI NON SONO IL MIO FORTE... 
DEI PISANI, JOANFRAN COMPRESO, NEMMENO L'OMBRA, CONGELATI SUL FORO DI SAN GIULIANO.
ANDIAMO LORO INCONTRO, LI RAGGIUNGIAMO ALLE 10 E POI SOTTO, SULLA PESCIATINA A RITMO BLANDO, UNA QUINDICINA DI PRESONE (NON MALE CONSIDERANDO LA TEMPERATURA POLARE).
A PESCIA CON ANDREA CI RIGIRIAMO E PER GRADIRE FACCIAMO "IL MONTE": LUI IN FISSA COL 51/17 ED IO PER SOLIDARIETÀ, COL 50/15.
ARRIVIAMO IN CIMA CON UN GRUPPETTO DI DILETTANTI NORDEUROPEI,  DELL'AMORE E VITA-FANINI, BIONDISSIMI, CHE GUANDANO ANDREA COME FOSSE UN MARZIANO ( E IN EFFETTI VEDERE SUI TORNANTI DEL QUIESA UN GIGANTE  DI 95 KG. CHE SALE CON LA FISSA E' UNO SPETTACOLO).
IN DISCESA, TRA LE VARIE, ROMPE ANCHE IL FRENO...
MI OFFRE UN SANBITTER AL BARETTO DI BOZZANO, MI FA CONOSCERE LA SUA SIGNORA E LA SUA BIMBA E CI CONGEDIAMO.

IL RESTO DELLA STORIA (QUELLA VERA), DEL RESTO DEL GRUPPO, PROSSIMAMENTE SU BICICLETTA BLUES

domenica 3 febbraio 2013

SURFANDO A CARNEVALE 2013 - IL GRANDE SALTO NEL PORTO DI VIAREGGIO

"THE ONLY LIMIT IS THE ONE YOU SET YOURSELF"



IL GRANDE SALTO DI DANIELE... E NESSUNO CHE L'ABBIA DISSUASO DICENDO:" GUARDA CHE 'NA STR...A"