AL GIORNO 5 GIUGNO 2011 SIAMO A QUOTA CINQUE: IN BICI FISSA A VIAREGGIO OLTRE ME GIRA DANIELE, UNA VOLTA HO VISTO UN RAGAZZO CON UN TELAIO NERO E IL MANUBRIO IN LEGNO, UN ALTRO CON IL TELAIO BIANCO E IL MANUBRIO PISTA E UNA FISSA PARCHEGGIATA DAVANTI AL NEGOZIO DELLA QUICKSILVER IN VIA COPPINO.
FATEVI VIVI!
A PRESTO
AGGIUNTO L' 11 LUGLIO: AVVISTATA UN BELLA FISSA DAVANTI AL PALAZZO DEL COMUNE DOVE C'E' LA COPISTERIA. SEMBRAVA RICAVATA DA UNA VECCHIA BICI MA MOLTO CURATA,SUI TONI DEL FUCSIA E DEL VIOLA, MANUBRIO A CORNA DI BUE, PROBABILMENTE MODIFICATO, NASTRO BIANCO.
LA BICICLETTA COME STIMOLO AL RAGIONAMENTO, SEGUENDO I SUOI PRINCIPI : SEMPLICITÀ, EFFICACIA, ESTETICA. PENSIERI SULL'ATTUALITÀ E SULLE BICICLETTE A SCATTO FISSO A VIAREGGIO.
Sii regolare ed ordinato nella tua vita, cosi chè tu possa essere violento ed originale nel tuo lavoro. G.Flaubert
Ciò che tu guadagni che non serve alla vita tua è in man d'altri senza tuo grado. L. Da Vinci
domenica 5 giugno 2011
giovedì 19 maggio 2011
OLMO 1. DALLA RUGGINE A NUOVA VITA
OLMO 1 nasce dalla voglia di creare una bici a scatto fisso da un oggetto che stava perdendo la sua utilità: lasciato sotto la piaggia da un vecchio meccanico che non aveva più la voglia di utilizzarla, preferendo uno scooter. L'obiettivo era utilizzare pochi pezzi nuovi, riciclando al massimo.
Il telaio, in acciaio, color carta da zucchero presentava una discreta quantità di ruggine che però non aveva intaccato la struttura. Cromature irrimediabilmente compromesse. Le ruote, non più originali, avevano raggi in acciaio su cerchio Ambrosio in alluminio. Gomme Schwalbe. Trasmissione Campagnolo nuovo Record marchiata con la stella gialla, pacco pignoni non originale. Manubrio 3TTT da passeggio con freni in plastica. Movimento centrale, pinze e serie sterzo Campagnolo. Pedali Campagnolo.
La partenza era buona per cui ho dovuto risolvere solo 2 problemi: il manubrio che volevo a corna di toro e il complesso mozzo-pignone fisso.
Il manubrio è stato risolto rovesciando quello in dotazione: la maggiore difficoltà è stata piegare le "corna" di quei pochi gradi, in modo da renderle parallele tra loro; l'alluminio, metallo duttile, diviene molto duro e rigido se subisce il trattamento di anodizzazione. A tale scopo mi sono servito di un tubo di diametro maggiore infilato sul singolo corno per aumentare il braccio di leva, di un morsetto ben fermo sul banco di lavoro e di forza "ignorante" per portare la curva alla forma desiderata. Il nastro nero è ricavato da scampoli di nabuk regalatemi da un amico tappeziere.
Il mozzo posteriore è stato ricavato da un mozzo Union da 10€ a singola filettatura su cui è stato avvitato un pignoncino terminale sa 12 denti che chiudeva un vecchio pacco pignoni Shimano a 6 velocità. Ho rinunciato a trovare la ghiera di chiusura e ho adottato il "rotafixa method" cioè ho appoggiato la catena sul movimento centrale e fatto leva con l'intera ruota per stringere il pignone sul mozzo.
(per maggiori chiarimenti http://204.73.203.34/fisso/eng/schpignone.htm ). Per questa magia ringraziamo Giovanni Pettenella R.I.P. (campione Olimpico di Velocità a Tokio nel 1964)
Della trasmissione è stata riutilizzata la guarnitura Campagnolo (corona 42) montata esternamente per avere la miglior linea di catena. Quest'ultima, come il resto del meccanismo era da 3/32.
Risultato finale: una fissa intorno agli 8 kg. di peso con una spesa di circa 95€ (più le ore di lavorazione che però sono la parte creativa del tutto).
P.S: Olmo ha subito un'altra trasformazione ed è stata donata a mio padre: ora monta guarnitura Ofmega 42t da 160mm e ruota libera da 20t. l manubrio è divenuto dritto.
Funziona benissimo! (telaio di circa 35 anni fa!)
venerdì 13 maggio 2011
PAOLO BELLINO (ROTAFIXA) SINTETIZZA LA SUA FILOSOFIA
ESTRATTO DA WWW.MOVIMENTOFISSO.IT
proclama politico
Non ho nessuna intenzione di partecipare al disastro civile del paese in cui mi sono ritrovato a nascere e vivere.La mia intenzione è quella di fare il meno possibile, di comprare il meno possibile, di non vedere mai la televisione, non tifare mai in nessuna manifestazione sportiva per nessuna bandiera.
Non ho idoli, non seguo parole d'ordine, disobbedisco a chiunque abbia potere e lo voglia esercitare.
Voglio essere un ostacolo per questa società. Voglio che i supermercati piangano di dolore per l'assenza delle masse. Pretendo che i concessionari di automobili vengano ridotti alla più asciutta povertà e cambino vita radicalmente. Non ascolto i sermoni dei monsignori e non do' né peso né valore alle richieste di ottimismo spinto per far ripartire il mercato.
Il mercato deve essere quello rionale, niente di più.
Disobbedisco.
sabato 30 aprile 2011
ALCUNE RIFLESSIONI SULL'USO DELLA BICICLETTA E ALCUNI LIBRI A PROPOSITO
INTERESSANTI RIFLESSIONI DI ALCUNI SCRITTORI INTERVISTATI A RADIO TRE DURANTE IL PROGRAMMA FAHRENHEIT: SI PARLA DI CICLOFFICINE POPOLARI, IVAN ILLICH, MOBILITA' URBANA E QUANT'ALTRO...
http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=314761#
http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=314761#
UNA CITTA' DIVERSA E' POSSIBILE
Malmo in Svezia: il prototipo della città idealmente realizzabile: non solo bici ma energie rinnovabili.
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7bbebc18-fc54-410a-a132-bd3911954eb0.html
mercoledì 27 aprile 2011
NIENTE DI NUOVO SUL WEB...
Un nuovo blog....niente di nuovo sul fronte della rete.
Lancio questo spazio con il preciso intento di raccogliere una piccola comunità A VIAREGGIO ED IN VERSILIA di ciclisti (ma non solo) e pensatori (soprattutto) che vogliano condividere la propria esperienza su vari aspetti come: USO DELLA BICI COME MEZZO DI LOCOMOZIONE QUOTIDIANO, CICLISMO AMATORIALE, OFFICINE ARTIGIANALI, TECNICA CICLISTICA, BICICLETTE MODIFICATE O RESTAURATE, BICICLETTA A RUOTA FISSA, MASSA CRITICA, NUOVA ECONOMIA, FILOSOFIA, POLITICA AMBIENTALE ED ECONOMICA, MEDICINA ALTERNATIVA, TRAFFICO, AGRICOLTURA BIOLOGICA, CIBO, MUSICA, MASS MEDIA e ogni altra cosa sia relazionata o relazionabile ad un modo diverso di concepire l'esistenza terrena dell'uomo occidentale.
E' un'utopia...ma
L'utopia è come l'orizzonte,
cammino due passi
e si allontana due passi,
cammino dieci passi
e si allontana dieci passi.
L'orizzonte è irraggiungibile.
E allora a cosa serve l'utopia?
A questo: serve per continuare a camminare.
(Eduardo Galeano)
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